Perché il nuoto ha bisogno di strumenti nati nel nuoto
Il nuoto non è uno sport come gli altri. Merita una tecnologia progettata da chi l'ha vissuto, non riadattata dalla corsa, dal canottaggio o dal ciclismo.

Mark Stoops
Fondatore, MakoSwim · 23 novembre 2025 · 2 min di lettura

Negli ultimi anni la tecnologia per la prestazione sportiva è corsa veloce. Arrivano piattaforme nuove con promesse grosse, e alcune vengono da discipline completamente diverse: strumenti nati per la corsa, il canottaggio o il ciclismo e poi adattati alla vasca.
Ma il nuoto non è uno sport come gli altri. Le sue richieste sono uniche: dalla struttura dell'allenamento all'analisi tecnica, fino al modo in cui gli allenatori lavorano a bordo vasca e gli atleti imparano in acqua. È esattamente per questo che MakoSwim è stato costruito da zero da nuotatori, per nuotatori e allenatori di nuoto. Non adattato, non riciclato, non preso in prestito da un altro sport.
Mako sembra costruito da qualcuno che ha davvero allenato a bordo vasca.
Perché è così.
Costruito per il nuoto, da gente di nuoto
Ogni funzione dentro MakoSwim nasce da anni di esperienza di allenatori e staff di performance che hanno lavorato a bordo vasca, dentro programmi nazionali e con atleti olimpici. Perché è lo sport a richiederlo. Il nuoto chiede:
- Sedute con centinaia di ripetute
- Un linguaggio tecnico molto specifico
- Un'analisi di gara che catturi anche il dettaglio subacqueo
- Una pianificazione stagionale costruita attorno a competizioni, cicli di scarico e micro-aggiustamenti
- Dati accessibili all'istante, spesso in ambienti umidi e frenetici
- Un monitoraggio del benessere pensato per i nuotatori
Non sono problemi universali condivisi dagli sport di resistenza. Sono problemi del nuoto, e MakoSwim è nato apposta per risolverli. È per questo che strumenti come MakoSets, MakoVision, Mako360 e MakoBoards risultano naturali agli allenatori. Rispecchiano il modo in cui gli allenatori già pensano, scrivono, pianificano e analizzano, e lo rendono più rapido e più accessibile.

Costruito apposta batte riadattato
Una piattaforma nata per la corsa o per il canottaggio può offrire capacità notevoli. Ma riadattare quella struttura al nuoto lascia sempre dei buchi. La differenza sta nella capacità di raccogliere, interpretare e mettere in relazione i dati. Poter scrivere e monitorare con la terminologia, lo stile e gli schemi di ogni singolo allenatore è essenziale, e sono proprio problemi come questi ad aver fatto nascere MakoSwim.
Al nuoto serve:
- Un'analisi video di gara che catturi partenze, virate e fasi subacquee
- La lettura istantanea delle ripetute con una sintassi specifica del nuoto
- Il monitoraggio a livello di stile e la lettura del ciclo di bracciata
- Programmi stagionali allineati alle competizioni, non blocchi di allenamento generici
- Strumenti testati da allenatori di nuoto, non adattati dai manuali di altri sport
L'intero prodotto MakoSwim è stato progettato attorno a queste esigenze, non modificato dopo per adattarsi.
Il futuro del nuoto è degli strumenti fatti per il nuoto
Man mano che altre piattaforme entrano nel nuoto arrivando da sport vicini, la differenza tra una tecnologia multisport generalista e una competenza specialistica sul nuoto diventa sempre più chiara. MakoSwim non prova a servire ogni sport. È concentrato sul nuoto.
La prestazione non si costruisce sulle scorciatoie, e il nuoto non ha bisogno di adattamenti. E non vale solo per i nuotatori più veloci, ma per ogni nuotatore che prova a dare il meglio di sé. Per farlo servono strumenti costruiti con precisione da gente che conosce questo sport da dentro.
Il nuoto merita più di strumenti riciclati. Merita competenza. Ed è questo che MakoSwim è fatto per dare.
Esplora MakoSwim
Continua a leggere
How Dressel, Berkoff, and Douglass Broke Records at U.S. Short Course Trials
Two world records and a U.S. Open mark fell in two hours on Thursday night in Westmont, and more than half of the racing happened before the swimmers’ heads broke the surface.
How the 1500 Freestyle World Record Was Broken
Johannes Liebmann took 3.88 seconds off Bobby Finke’s 1500 freestyle world record while turning his arms over almost 8% slower. I measured every length of it.
Perché i nuotatori si bloccano, e come i dati sbloccano davvero
Quasi nessun blocco è un problema di condizione. È un problema di visibilità, ed è esattamente quello che i dati tracciati risolvono.
Allena con dati connessi
Allenamenti, video, benessere e statistiche in un'unica piattaforma.